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Nei cieli della Cappadocia

Aggiornato il: giu 14

Fin da quando sono piccola tengo nel cassetto della mia scrivania una “bucket list” di tutti i paesi che un giorno mi piacerebbe visitare. In cima alla lista ci sono i templi di Ankgor Wat in Cambogia, Petra in Giordania e la Cappadocia una regione della Turchia centrale che finalmente sono riuscita a visitare quest’estate insieme a mio fratello.

Abbiamo raggiunto la Cappadocia prendendo un treno da Istanbul direzione Ankara per poi proseguire in macchina.

Arriviamo in Cappadocia in tempo per goderci il tramonto dal pittoresco castello di Uchisar dove i colori infuocati della Cappadocia continuano a cambiare in continuazione.

Il giorno dopo, sveglia all’alba per salire e iniziare il giro in mongolfiera, la parte più attesa del viaggio, per ammirare dall’alto i paesaggi fiabeschi che la Cappadocia regala.



Premetto che non soffro di vertigini ma quando la mongolfiera  ha iniziato a prendere quota fino a raggiungere gli 800 metri ho avuto difficoltà a guardare sotto.  Tuttavia, era veramente difficile distogliere lo sguardo dallo spettacolo che avevamo davanti. Centinaia di mongolfiere colorate in alto nel cielo, e sotto di noi un paesaggio di torri, canyon, crepacci, pinnacoli e villaggi rupestri, e paesaggi lunari.  Questi panorami fiabeschi sono il risultato del lavoro della natura e dei vulcani, ormai inattivi, presenti in Cappadocia. Infatti, la lava fuoriuscita da questi vulcani è stata continuamente scolpita dall’acqua e dal vento creando una panorama incredibile che mi ha lasciato senza fiato. Il sole sorge poco per volta illuminando sempre di più questo paesaggio travolgente. La sensazione di pace, silenzio e libertà una volta raggiunta la quota è indescrivibile. Dopo un atterraggio con rimbalzo un po' turbolento, ci hanno offerto dello champagne, che ho gentilmente rifiutato visto che era ancora mattina presto.


La giornata è pienissima:  dalle passeggiate a cavallo tra i camini delle fate e nella valle dell’amore e quella dei piccioni, alla visita al museo al cielo aperto di Goreme dichiarato patrimonio dell’umanita dall’UNESCO.



Museo a cielo aperto di Goreme

Negozio di Tappeti a Goreme

Dopo il tramonto, muniti di torcia arriviamo al nostro meraviglioso albergo sotto le stelle. La stanza che ci hanno riservato è una terrazza all’aperto preparata con materassi e piumoni. Sopra di noi il cielo immenso e pieno di stelle, nessuna luce e nessun rumore intorno: stelle cadenti a volontà, non facevo in tempo ad esprimere un desiderio che ecco che ne cadeva un’altra. Un viaggio indimenticabile che mi sento di consigliare a tutti I bravers.


Hotel sotto le stelle

Lucrezia Rodinò

Instagram @lucristagram

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Tutti i tour sono realizzati in collaborazione con l’Agenzia Tourist Bee di Maril S.r.l.s.

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