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Islanda: una terra magica

Aggiornato il: giu 14

C’era un viaggio che sognavo da tanto, ed era proprio l’Islanda: un’ isola magica dove si crede nei folletti, terra di ghiaccio e di fuoco dove ogni angolo ti lascia con il fiato sospeso. Per molto tempo questo viaggio l’ho solo sognato perchè si sa, l’Islanda non è fra le mete più economiche. Ma lavorando mese dopo mese sono riuscita a mettere dei soldi da parte e prenotare finalmente questa destinazione, in un modo particolare però, ancora più emozionante. Ho prenotato il viaggio in Islanda con un tour fotografico avventurandomi con un gruppo di ragazzi appassionati di fotografia.

L’avventura è iniziata all'aeroporto di Keflavik, che si trova ad un'ora da Reykjavik, e già da lì la prima impressione è emozionante: sentire il forte vento in faccia, enormi esplosioni di aria fresca, spesso accompagnate da pioggia o neve; è incredibile come questa botta di aria fresca ti risvegli e ti dia l’energia giusta per affrontare qualsiasi cosa.

Abbiamo viaggiato attraverso le strade islandesi, dove abbiamo percorso più di 2000 km, visitando il sud, l’est e l’ovest dell’isola rimanendo sbalorditi dai paesaggi davanti ai nostri occhi.




Durante il viaggio, inizio a pensare alle storie sentite da piccola sui troll, sugli elfi e sugli spiriti nascosti nelle pietre. Proprio così, circa il 60% degli islandesi crede nell’esistenza degli àlfar, il popolo nascosto degli elfi. Infatti fuori i giardini delle case troverete sempre tre casette che rappresentano le dimore degli elfi perchè possano essere di buon auspicio per gli abitanti.

Questa aria "elfica" si percepisce nell’aria, e trasforma questi paesaggi in luoghi naturali, fiabeschi e magici... unici al mondo.

In questo meraviglioso viaggio abbiamo visitato i vulcani e i monti più mozzafiato, come lo Snæfellsjökull, il Kirkjufell, il Vestrahorn e il Kalfafell.

Abbiamo preso un po’ di acqua per vedere le cascate più incredibili (ma anche per fare qualche foto sotto il getto d’acqua) come Skogafoss, Seljalandsfoss, Svartifoss, Öxarárfoss e Kvernufoss (dove è possibile, andate anche dietro la cascata). Abbiamo visto le uniche spiagge nere presenti solo in Islanda, come Reynisfjara e la Diamond Beach. E tanti ghiacciai, la laguna di Jökulsárlón e il lago Fjallsárlón. Abbiamo assistito all’esplosione dei Geysir e abbiamo camminato in mezzo a due continenti, l’America e l’Europa; al Þingvellir National Park c’è una frattura fra le placche tettoniche che ha lasciato un segno indelebile, fra la zolla europea e quella nordamericana c’è un evidente spaccatura ed è possibile camminarci in mezzo. Abbiamo infine accarezzato i meravigliosi cavalli Islandesi e come ultima tappa un bel bagno alla Blue Lagoon per rilassarci prima di tornare a casa.


Non abbiamo visto l’aurora boreale purtroppo, ma l’Islanda mi rivedrà molto presto, sia per un ritorno in pieno inverno alla ricerca delle luci verdi dell’Aurora, e sia per un ritorno in estate per godermi i paesaggi pieni di verde, i Puffin e il sole di mezzanotte.

Daniela

Instagram: @gypsyella_

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Tutti i tour sono realizzati in collaborazione con l’Agenzia Tourist Bee di Maril S.r.l.s.

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